MOSTRE  

 


 

  Evento collaterale - 55^ Ed. della Mostra Internazionale d'Arte “La Biennale di Venezia"

Nel 2013 l'atelier di Gabriella Machne, la Bottega d’arte Amèbe, è presente, con una pagina promozionale, nel catalogo dell’Evento collaterale “Over play” alla 55^ Ed. della Mostra Internazionale d'Arte “La Biennale di Venezia".

Il progetto “Over play”, organizzato tra gli altri anche da Diego Valentinuzzi nostro contatto per l’Evento, è stato approvato dal curatore della 55^ Biennale di Venezia, Massimiliano Gioni.


  biennale venezia  
  Curatori del progetto "Over play"

Curatore: Diego Valentinuzzi, pittore e curatore d'arte di Monfalcone. Già presente a due eventi collaterali alla Biennale di Venezia (2007/2009)
Curatore: Emiliano Bazzanella, già presente ad altri eventi collaterali.
Critico: Giancarlo Bonomo, già presente all’evento collaterale 2009.
Il promotore del progetto è l’Associazione Culturale Italo-Tedesca emanazione del Goethe Institut a Venezia.


 
 
Luisia Comelli


Mirella Granduc
 
Susanna De Vito


Moreno Gerzeli
 
Pasquale D'Ambrosio


Maurizio Leoni
 
Margherita Donnarumma


Alberto Schettino
 
Gian Carlo Domeneghetti


Sonia Trobez
 
Carla Fiocchi


Bruna Zazinovich


 
  Qui sopra possiamo vedere i lavori che caratterizzano gli artisti che sono citati nella pagina promozionale dell'atelier “Amèbe” nel catalogo “Overplay”. Ricordiamo inoltre Graziamaria Massa e Rosalba Ruzzier che partecipano anche alla mostra dell'Evento.

Più sotto la presentazione degli artisti "Amèbe" a cura di Diego Valentinuzzi e la presentazione delle tre collettive proposte dall'atelier Bottega d'arte Amèbe attinenti al progetto della pagina sul catalogo.

 

 
Foto della mostra

 
 

 

 

 

 




 

 
Sintesi del progetto "Over play" - Citazione dal progetto

“L’arte è da sempre strutturata da cesure e rotture iconografiche, semantiche e tecniche, è il luogo in cui le grandi crisi della storia si riflettono e vengono per così dire sublimate nella forma e in vista della creazione di nuovo senso. (…)

Un’analisi della produzione artistica contemporanea con un costante riferimento alla storia dell’arte, ci può probabilmente soccorrere nel comprendere e prevedere meglio il nostro futuro.

L’arte non è solo Zeitgeist, lo spirito del tempo, ma possiede anche una precisa funzione predittiva, cioè intuisce e ci suggerisce quelle traiettorie di senso e di vita verso le quali ci stiamo inconsapevolmente inoltrando” (…)


 
  "Over play"

La mostra

Tecniche
  si divide in vari settori ed ha come tema la “crisi” in tutte le sue accezioni e manifestazioni.

sarà aperta dal 29 giugno al 24 novembre 2013 e sarà allestita nella sua sede: lo Storico Palazzo Albrizzi.

Il progetto è aperto a tutte le tecniche e stili artistici: pittura informale e figurativa, arte materia, fotografia, video, scultura, grafica, computer grafica e altre forme artistiche.

 

 
"Una giornata a Venezia"

Il giorno 29 maggio 2013 siamo andati (un piccolo gruppetto) a Venezia per l’inaugurazione dell’Evento collaterale “Over play”. Anche se coinvolti in piccola parte…è stato veramente emozionante!

La giornata era soleggiata e al mattino abbiamo avuto l’occasione di visitare la mostra con calma. Nel pomeriggio, dopo aver visitato la Basilica di San Marco, siamo ritornati a Palazzo Albrizzi per l’inaugurazione. Dopo il buon rinfresco, siamo ripartiti per Trieste con una temperatura un po’ ribassata e qualche gocciolina di pioggia!

Tutto questo è stato raccolto in un cd-rom video che rimarrà un bellissimo ricordo!

 

 
"Over play" - Il mio pensiero

“Oltre i giochi”. Già dal titolo s’intravede un pensiero che vuole scavalcare ciò che rispecchia una sorta di “stanchezza” sociale, intellettuale, economica e anche religiosa di questi ultimi periodi di crisi mondiale. Sembra che, inglobati nella “Crisi”, non riusciamo più a veder quel che di Buono c’è attorno a noi e che aiuta a guardar lontano.

Lo stimolo è quindi andare “oltre” orientandosi verso un “dopo” che sia più costruttivo. Se i “giochi sono finiti” il dopo non può esser che migliore. Perché c'è sempre la “quiete dopo la tempesta”. Mi piace pensare che “sopra i giochi” ci sia un movimento attivo che spinga le menti ad un “risveglio” che porti ad una “rinascita”. Un aiuto per “riprendere il filo” di una vita che sia Vita.

Fine, risveglio, inizio...parole che riportano alla mente il piccolo chicco di grano (della parabola) che muore nella terra per poter dar frutto, per poter far nascere la spiga. Una metafora per dire che la Crisi, vista come “Entità Sociale”, dovrebbe proprio “lasciarsi morire”…per poter Rinascere. Un “morire” inteso come uno scrollarsi da dosso un sistema economico-sociale di vita diventati troppo fini a se stessi e non più funzionali all’Uomo. Imparare a stare “sopra” per andare “oltre” e ripristinare il “Sistema” a favore dell'Uomo.

In questa incertezza globale, si potrebbe forse prender spunto da due parole che attualmente vanno molto di moda: “innovage” (innovarsi) e “vintage” (vendemmia/re; prende spunto dal mondo vinicolo). Neologismi, parole che si sono espanse in vari settori con significati diversi dall’originale. Diventati sinonimi di qualità e di valore per le cose prodotte nel passato, “innovage” e “vintage” sono termini nati per rendere l’idea del “Pensiero innovativo” (quasi un Movimento) che si basa sull’innovazione di qualità e che abbraccia vari settori: industria, design, arte, moda, ricerca spirituale e così via.

Sviluppare ciò ma in modo intelligente. Il fulcro del “Pensiero innovativo” è infatti innovarsi guardando al passato, trarne il meglio per il presente e svilupparlo nel futuro. Praticamente…innovarsi, “vendemmiare” e raccogliere i frutti.
Condivido, ed ho sempre fatto mio, il Pensiero del “darsi da fare”, non stare fermi, essere curiosamente innamorati della Vita, rinnovarsi sotto tutti gli aspetti: sociale, artistico, spirituale e guardare alle nostre radici come un Bene ineguagliabile da cui attingere.

Ma tenendo presente che siamo Esseri umani con tutti i nostri difetti e pregi, cosa manca per realizzare un vero Innovamento? Forse il riscoprire d’aver un Animo colmo d’Umanità: un sentimento che forse, anche a causa della vita frenetica, al giorno d’oggi a volte ci sfugge…E’ solo piccolo pensiero…che però può coinvolgere noi Gente comune. Piccoli passi d’Umanità che ognuno di noi può fare e che forse, tutti assieme, potrebbero portar e arrivar lontano…Perché c’è bisogno di tutti per superare la Crisi.

E “sopra i giochi” troviamo anche l’Arte, specchio dell’animo Umano, che può aiutare a “cambiare pagina”.

L’Arte: Bene prezioso che aiuta ad esaltare l’Unicità dell’Essere umano. L’Arte moderna spesso è un buon metro di valutazione e riflette le problematiche dell’Umanità. L’Arte denuncia e provoca, mette in allerta e scuote, rispecchia quanto di non positivo c’è attualmente.

La speranza che ho, e che desidero intravedere tra le righe di “Over play”, è che l’Umanità ritorni ad esser Bella assieme alla sua Arte perché, come dice un proverbio africano: per quanto lunga possa esser la notte arriva sempre il giorno.

Gabriella Machne

 

 
Presentazione degli artisti - a cura di Diego Valentinuzzi

Luisia Comelli: importante interprete della paesaggistica triestina vista in maniera impressionista. Nelle sue opere si denota da subito un senso di freschezza e libertà. Dove anche le robuste pennellate sembrano addolcire le tematiche a lei più care.

Gian Carlo Domeneghetti: un altro interessante artista che non fabbisogna di presentazioni dato che la sua pittura è il simbolo della bellezza. Una luce cristallina percorre le sue tele dove la raffinatezza si mescola bene con la tecnica.

Susanna De Vito: una pittrice che ci conduce in un viaggio a ritroso nel tempo, dove i paesaggi sono commenti del reale. Condizioni esistenziali, in cui possiamo addentrarci. Dunque composizione e stilizzazione che portano ad un taglio angolare delle superfici, provocando spesso schemi decorativi di ampia bellezza.

Pasquale D'Ambrosio: ha una visione del colore e dei volumi molto interessante ed intrigante, dove il gesto sicuro e deciso imprime alle sue opere una freschezza che pochi pittori san dare, muovendosi bene in quel labirinto che è l'informale.

Maurizio Leoni: non è un pittore di linea. Ma bensì pittore del colore e della poesia. Qualche centimetro di tela per raffigurare la realtà esistente, colma di rigoroso silenzio contemplativo dei suoi paesaggi, dove bellezza ed armonia sembrano fondersi in un dialogo amoroso.

Alberto Schettino: di tutt'altro fare invece, questo artista, dove l'originalità di interpretazione non comune, un utilizzo della materia delicato e sottile, un abbinamento coloristico spesse volte non studiato, ma istintivo, ci conduce nel suo mondo fantastico e forse fiabesco, senza pentimenti ne ripensamenti, ma sicuro di poterci stupire.

Mirella Granduc: vista nella forma figurativa legata al paesaggio, ci propone vedute forse più di consueta abitudine. Mentre interessanti le sue espressioni informali, dove il colore e il segno sembrano rincorrersi sulla tela, creando quelle fusioni e combinazioni di chi ha una visione ampia della materia.

Sonia Trobez: una paesaggistica dove il contatto con la natura è più che mai percettibile e dove le vedute sono ricche di caldi e stupendi colori. Dunque una visione singolare nell'affrontare le varie situazioni, in atmosfere a volte eteree che ci riportano verso i confini della nostra mente.

Moreno Gerzeli: fotografo intimista. Le sue opere sono particolari appena pronunciati, tali tuttavia ad offrire le peculiarità ambientali. Sono spazi luminosi dove la luce gioca la sua perenne ed ansimante saga e dove le atmosfere più delicate e struggenti nei momenti magici propongono la meditazione e ravvivano l'ispirazione.

Carla Fiocchi: nei suoi lavori rivela la sua predisposizione ad una paesaggistica attenta e precisa dove fissare sulle tele i suoi stati d'animo, riproducendo atmosfere e vedute. Lo spazio è aperto con prospettive lontane, cieli profondi ed irraggiungibili si alternano a ciò che osserviamo, vicino alla possibilità di diventare protagonisti.

Bruna Zazinovich: questa artista, di tutt'altra tematica, non ricerca la logica dell'immagine, ma il rapporto della sua pittura nasce come verifica della coincidenza, tra l'etico e l'estetico. Il suo fare è una pulsante armonia di segni e colori che vengono alla luce si compongono, si fondono in un assieme particolarmente incisivo.

Margherita Donnarumma: un fare per nulla impositivo, serena e poetica in egual misura. Appassionata e calda. Questi i lavori di quest'artista che ci propone delle vedute che sono un paradiso di tranquillità e poesia. Nelle sue tele dai toni sfumati c'è la vita semplice e la pace dell'infinito.

Diego Valentinuzzi

 

 
Le tre collettive “Progetto d’arte” presso la Bottega d’arte Amèbe



 
  "Progetto d'arte"

Espongono



Espongono virtualmente (web)


  22 settembre / 4 ottobre 2012 presso Amèbe.

M. Grazia Bernardi - Laura Carli – Claudio Cosmini - Susanna De Vito - Pasquale D’Ambrosio - Margherita Donnarumma - Aldo Fragiacomo - Graziella Felician - Maurizio Leoni - Giovanni Ulivello - Rosalba Ruzzier - Lodovico Zabotto – Bruna Zazinovich

Ilaria Battiston di Varese e Francesca Faggi di Firenze

 
  Estratto dalla presentazione della mostra "Progetto d'arte"

“Il titolo di questa collettiva presso la Bottega d’arte Amèbe (“Progetto d’arte”) sottolinea proprio ciò che accadrà all’inaugurazione: Diego Valentinuzzi presenterà il progetto “Game over” per un evento collaterale alla 55^ ed. della Biennale di Venezia che, se sarà approvato, si svolgerà nel 2013.

Ma è anche un progetto d’arte per le “Amèbe” e gli artisti che frequentano la Bottega d’arte in quanto è un’occasione per prender visione del progetto sopra citato e per preder contatto con gli artisti interessati.

Devo ringraziare Valentinuzzi per sua la disponibilità e l’opportunità che dà alla Bottega d’arte Amèbe, qualora il progetto vada a buon fine, d’esser presente nel catalogo speciale dell’evento veneziano. Un’occasione imperdibile anche per gli artisti che seguono le iniziative delle “Amèbe”.

A Diego e ai suoi collaboratori un caloroso augurio che la loro proposta d’arte sia accolta, in quanto so quanto lavoro, tempo, energie e dedizione c’è dietro ad un progetto così importante.

Una nuova Biennale è quindi alle porte: Evento che può sorprendere, coinvolgere, provocare. A volte l’arte moderna non è compresa e spesso non attrae esteticamente, ma sicuramente fa pensare: comunica l’idea, le paure e le speranze dei tempi moderni. La Biennale è un evento mondiale che mette in risalto le varie tendenze dell’Arte contemporanea che, provenendo da diverse realtà, si mostrano in tutta la loro diversità.

Nel libretto della mostra c’è una breve presentazione del progetto “Game over”. Personalmente lo trovo ben articolato e interessate sotto vari aspetti: dal tema scelto, che lascia aperte molte possibilità d’interpretazione, alla scelta di alcune presenze artistiche di un certo livello: quasi un tramite tra passato e futuro.

Gli artisti che partecipano a queste collettive saranno inseriti nel catalogo promozionale foto-book della Bottega d’arte Amèbe. (Da non confondersi col catalogo speciale dell’Evento veneziano).

Novità: per gli artisti non residenti a Trieste è stata offerta la possibilità di partecipare a queste collettive anche in modo virtuale sul sito Amèbe nella pagina “Mostre” da settembre a dicembre ’12.”

 

 
"Progetto d'arte" (parte seconda)

Espongono

 
26 ottobre / 8 novembre 2012 presso Amèbe.


Anna Maria Assanti - Gian Carlo Domeneghetti - Mirella Granduc - Moreno Gerzeli (fotografo) - Roberto Sardo - Angela Zuliani

 

 
"Progetto d'arte" (collettiva finale)

Espongono

 
5 novembre / 20 novembre 2013 presso Amèbe. E' intervenuto Diego Valentinuzzi.


Luisia Comelli (Luis) - Gian Carlo Domeneghetti (Dom) - Susanna De Vito - Pasquale D’Ambrosio - Carla Fiocchi - Moreno Gerzeli (fotografo) - Mirella Granduc - Maurizio Leoni - Sonia Trobez - Alberto Schettino - Bruna Zazinovich (artisti presenti nella pagina promozionale Amèbe del catalogo “Over play”)

Si ricorda inoltre che sono presenti nella pagina Amèbe anche Graziamaria Massa e Rosalba Ruzzier che hanno partecipano anche alla mostra dell’Evento “Over play” ma che non partecipano alla collettiva finale “Amèbe”


 


Atelier Bottega d'Arte "Amèbe" dell'artista Gabriella Machne - Via D. Bramante, 1 (Trieste)

Copyright © 2016 - All Rights Reserved


Questo Sito Web utilizza Cookie atti a salvare la sessione del visitatore e svolgere altre attività necessarie al funzionamento del Sito Web come ad esempio salvare le preferenze di navigazione ed ottimizzarne l’esperienza. Informazioni