MARINA GRASSI
 

Per informazioni: Marina Grassi
cell. 349 4627210
 mail: marinagrassi@hotmail.it

 
Vive e lavora a Trieste. Pur avendo frequentato una scuola di tipo commerciale, la sua passione letteraria l'ha portata, qualche anno fa, a scrivere poesie. Successivamente si è avvicinata, sempre con l'entusiasmo della scoperta, anche alla pittura e alla scultura.

Ha partecipato a vari concorsi artistici nazionali (poetici e pittorici) qualificandosi spesso nei primi posti. Il suo primo libro "Obiettivi" è del 2003 seguito dal secondo, nel 2006, intitolato "Fiducia". Questi libri sono stati presentati anche a Firenze (2006) e a Roma (2007).

Al suo attivo, oltre a svariate serate letterarie, numerose mostre pittoriche, sia collettive che personali e tra queste si ricorda, nel dicembre 2007, presso il Centro Socio Culturale di Villa Prinz (Trieste) "Fluido. Flessibilità dell'acqua".

Marina e i suoi pensieri colorati: un ponte sospeso tra silenzio e presenza. Spesso ai suoi quadri abbina le sue poesie, esprimendo così le sensazioni che le danno i suoi lavori.

Le poesie sono delicate; soffi di una brezza fresca che arriva all’improvviso e si ferma nei nostri Cuori. Non fanno rumore, entrano in punta di piedi e sussurrano dolcemente il loro sentire. Non pretendono niente; restano lì, ti fanno pensare. Vogliono esserti amiche.

Ogni sua poesia, ogni suo quadro e ogni suo lavoro è un passo in più nel suo cammino artistico e di vita. Un percorso che si nota soprattutto attraverso l’evoluzione che compare man mano nelle sue opere.

I colori, diceva il Cardinale Federico Borromeo (Milano 1564-1631), sono quasi parole che percepite cogli occhi penetrano nell’animo non meno delle voci percepite dalle orecchie”. Un pensiero che si addice a Marina, artista di parole e di colori.

Parlando di pittura, inizialmente i suoi quadri ruotavano attorno a sfondi evanescenti e azzurrini. Un figurativo leggero e fluttuante che dava sensazioni di trasparenza e di tranquillità. Dai contorni chiari e appena accennati, s’intravedevano chiese simili a cattedrali e soffusi scenari marini.

Ora, i colori accesi e le pennellate più decise e corpose, fanno risaltare la raggiunta padronanza del tratto che si rivela in tutta la sua forza creativa.

Lavori informali dove i colori irrompono sulla tela in una ricerca che si snoda come un “viaggio nella pittura” e nell’arte: un posto sicuro dove far riposare l’anima.

Per Marina Grassi le sue opere sono un tramite, un rifugio per cercare la Luce, quella vera. Una Luce che c’è ma che ancora si cela nel grande Mistero della Vita.
 


Profilo artistico a cura di Gabriella Machne

 
  




Obiettivi -
Anno 2003 (Poesie)
In copertina quadro di Natale Addamiano
Dal retro della copertina:
 “L’amore, dicono, è forte più
della morte (…) - M. Grassi




Fiducia
- Anno 2006

Poesie, prosa, pensieri
“Dedico questo libro a chi non ha
più fiducia (…) - M. Grassi



Alcuni versi tratti dalle poesie di Marina Grassi


Panorama

27 maggio 2004

Spuntoni d'alberi
come braccia nude
attendono,
d'essere scaldati
(…..)
 

RESISTERE
PIOVE SANGUE DAL CIELO
POI SILENZIO



 

Orrizonte del vivere

2 febbraio 2005
Nell'orizzonte del mondo
non ben definito dall'esistenza
viviamo come specchi riflessi
su destini dai parametri sconnessi.
(…..)

Tramonto

5 luglio 2005

L'attesa sospesa
fra un sole
intramontabile
(…..)

QUANDO MAI GUARDERO' UN'ALBA
SORGERE ALLE SPALLE
DI UN PASSATO DA DIMENTICARE
Rinascere
7 aprile 2007

Se domani dovessi rinascere
abbandonerei subito
l'abito inamidato
che indossai sinda bambina
(.....)

Dalla presentazione della mostra pittorica “Parole in colore” svoltasi presso il Polo Espositivo il Fuligno
a Firenze e redatta dal Presidente e Direttore Artistico il Pittore Andrea Bagnai.


 
“Marina Grassi valente poetessa triestina è approdata a Firenze con una super personale dal significativo titolo “Parole in colore”. Un valido intreccio fra valenti colori sparsi con sapienza intellettiva sulle tele e parole poetiche scaturite in un sentimento umano di elevata qualità e sensibilità. 

L’artista con questa mostra ha raggiunto un punto di forza e di alta qualità nel mondo dell’arte visiva, dimostrando a se stessa e a gli altri l’importanza di esprimere le proprie sensazioni interne e esterne.

I momenti felici e forse anche tristi buttati sul supporto ci permettono una lettura personale molto importante nell’arte contemporanea inserita in un mondo pieno di problematiche, dove l’arte dà un senso di pace e di tranquillità fra le persone che amano l’arte in genere e hanno il cuore pieno di fantasia.

Di fatto il lettore dell’opera può cercare di capire l’essere e la voce dell’artista in oggetto o identificarsi nella forza dei colori o nelle parole espresse in maniera poetica.

Dal ’70 dipingo e frequento vari poli espositivi, da due anni dirigo il polo espositivo il Fuligno e posso affermare con tesi di causa che questa mostra mi ha emozionato e convinto ancora di più che fra gli autodidatta troviamo artisti in genere di elevata qualità pieni di sentimento, poesia e capacità d’insieme nel mondo dell’arte intesa come tale.

Arte è arte e Marina ce lo dimostra con le sue opere, vedi: la cometa, le canne di bambù ecc. Un apprezzamento va dato a quelle quattro opere dai titoli umanisti come: aria, acqua, fuoco, terra.

Mentre alcune opere particolari  mi hanno colpito per la forza della tavolozza dalle spennellate piene di vita interiore che hanno dato a me e ai molteplici visitatori della mostra quella grande possibilità di lettura che tutti amano. (…)

 
                                Un grazie a Marina per aver portato le sue opere e il suo essere a Firenze”.

  
 

Dalla presentazione del libro “Fiducia” redatta da Giancarlo Bonomo, Presidente del Movimento Arte Intuitiva (M.A.I.) di Trieste.

    

“Fiducia. Marina Grassi non avrebbe potuto scegliere altro titolo per
questa silloge di attimi di cuore vero, di vita che si rivela dentro e fuori
gli specchi delle parole, delle vivide immagini evocate,
come un doloroso amore.
Perché Marina confida nel progetto umano per inclinazione naturale,
senza alcuna opera di autoconvincimento che diremmo psichico. Ha
deciso di esprimere se stessa per reagire al mondo di cartapesta governato
dalle illusioni, dove molti vi impiegano una parte dell’intelligenza per
tentare di esistere (o resistere al tempo) e per scoprire, alla fine, di non
aver capito nulla. (….)

Marina vive la marea della vita strana che sa far male, se vuole, dove ci si
dà del tu nella speranza d’esserci e, nonostante tutto, ci crede ancora,
NUNC ET SEMPER. Accade di ruzzolare a terra e di ritrovarsi da soli
nell’imbuto dei perché. Così, senza poesia, senza un motivo apparente, in
una giornata come tante. Ecco la velocità della sofferenza. Dove andare?
Chi chiamare? NOI. Noi stessi, per rialzarsi e continuare. Con fiducia, appunto. (….)

L’urgenza interiore di farsi comprendere traspare in una scrittura preziosa
e rarefatta, dove gli spazi frequenti concedono il tempo necessario alla
riflessione intima. E tutto è naturale, come prima del frastuono
tecnologico, quando si leggeva al lume di candela. (….)

Marina ha immaginato – in una visione sottile – un mondo che
d’improvviso si tace per lasciar posto al respiro d’ognuno.
Perché RESPIRIAMO, anche.
Un momento dominato dal silenzio attivo e nient’altro, così, per ascoltarsi
e vedersi vivere davvero. Ecco, se tutti facessimo un po’ più silenzio,
forse riusciremmo a comprendere qualcosa di noi.
Per crederci ancora Marina. SEMPRE”.
  

 

    Marina ti ho ricevuto nel mio cuore, Marina e i suoi pensieri colorati:
                      nella mia coscienza tutta intera (…)                                   un ponte sospeso tra silenzio e presenza (…)
  (Tratto dalle lettere di Rainer Maria Rilke) Ott. 2007 - G. Machne

Passaggio angusto, appena visibile (…) - Da “Varco”  - 30.06.04 - M. Grassi    

 

L’attesa sospesa fra un sole intramontabile (…) - Da “Tramonto” - 05.07.05 - M. Grassi



Scorre nelle mie arterie l’acqua del mare (…) - Da “Acqua” - 22.12.04 - M. Grassi



    Perché blu? Vulcano sommerso in un mare cobalto (…) Spiagge della memoria lontane, evanescenti (…) 
    Da “Vulcano” - 16.07.05 - M. Grassi Da “Spiagge di vita” - 10.12.04 - M. Grassi


    Se domani dovessi rinascere abbandonerei Spuntoni d’alberi come braccia nude (…)
                                 subito l’abito inamidato (…)   
    Da “Rinascere” - 07.04.04 - M. Grassi Da “Panorama” - 27.05.04 - M. Grassi