PASQUALE D'AMBROSIO
 

Per informazioni: D’Ambrosio cell. 339 6084160

 

Nato in Lucania in provincia di Potenza, da molti anni vive a Trieste. Ex funzionario della Corte dei Conti, sin da giovane si è dedicato con passione alla pittura, prediligendo l’olio. A Potenza e a Roma ha perfezionato il suo stile con alcuni maestri e molte sue opere fanno parte di collezioni private a Roma, Firenze, Salerno ed in altri luoghi d’Italia. Al suo attivo varie personali e collettive. Nel 2009 la giuria del concorso pittorico “Spazi colorati” (organizzato dalla Bottega d’Arte “Amèbe”) ha segnalato una sua opera.


Nei quadri di D’Ambrosio, pittore di fiori e di paesaggi, tutto sembra immediato e semplice, ma c’è di più; nei suoi lavori racchiude una ricerca fatta di studio e di passione legata alla luce, ai colori e alla profondità. C’è un soggetto ma c’è quindi anche una ricercatezza che si addentra in altri aspetti creativi. Si delinea così un lato profondo dell’arte di questo artista, che si rivela senza incappare in banalità espressive.


Si evince una tecnica che parte proprio dalle origini di questa parola, derivante dal greco “technè”, che originariamente era intesa come “saper fare” e “arte”; un mezzo di conoscenza per potersi esprimere ed intervenire sulla natura rispettando però le sue leggi.


Un pensiero che s'avvicina molto a D’Ambrosio che ha una qualità inequivocabile: discreto e riservato, dipinge perché gli piace. E’ un pittore che è semplicemente un pittore. Appena si entra nel suo studio, si percepisce che tutti i suoi quadri sono una parte importante della sua vita.


Si esprime soprattutto attraverso i colori. Tutti i colori. Dipinge per la gioia di vederli nascere dalla sua tavolozza. Mescolandoli con ricercatezza, dosando tecnica e casualità, crea tonalità uniche. E’ un’esigenza che l’artista sente con forza: ogni suo lavoro ha quasi un bisogno primario e recondito di queste sfumature irripetibili. Ed è questo che rende ogni suo quadro unico.


La stessa vitalità coloristica la possiamo trovare, oltre che nei lavori policromi, anche in tonalità monocrome; come ad esempio in una serie di fiori di un variegato “azzurro-blu” o in paesaggi che colpiscono in particolare modo per alcuni “rosa-antico” che lasciano l’animo sospeso tra poesia e favola. Le forme e gli aspetti cromatici, con la delicatezza e la freschezza delle tinte, che si fondono assieme in una unica soluzione, sono la caratteristica di tutti i suoi lavori.


Al fruitore che li osserva tutto sembra chiaro e l’occhio capta l’insieme: da qui emerge che dietro al soggetto scelto c’è appunto dell’altro. Questo lo si evince anche dal fatto che, non a caso, nelle sue opere non compare mai la figura umana, per lasciar spazio alle campiture e alle atmosfere ricercate.


La luce poi è il tocco finale: è l’anima del quadro. D’Ambrosio riesce con rara bravura a trasportare sulla tela “l’impressione della luce” che, a seconda della sua collocazione, crea la profondità nel punto desiderato.


In alcuni lavori abbandona il lato più figurativo e naturalistico privilegiando la sintesi espressiva: un preludio all’espressionismo astratto e all’informale che da qualche tempo sta sperimentando. Anche da queste nuove forme dai contorni non ben definiti, emergono spesso fiori e paesaggi che, tra pelati e boschi, raccontano di questo artista e della profondità del suo Animo.


Profilo artistico a cura di Gabriella Machne












Ha scritto di lui

Diego Valentinuzzi (pittore e curatore artistico)

Contenuta e composta la pittura dell’artista d’Ambrosio, nel suo primo periodo pittorico, dove si fa apprezzare per una immediata comunicazione fedele nel suo modo di esprimersi senza accentuare ostentazioni, ritrae la realtà con eleganza di tratte e tonalità incorniciando marine e paesaggi, a volte della sua Trieste, abbellite di calde luminosità.

Dunque fiori e paesaggi palpitanti di colori in costante armonia con la natura, sono i protagonisti interpreti delle sue opere, figure nostalgiche che puntano ai sentimenti, sogni narrati sulle tele.Nei suoi lavori tutto è chiaro, leggibile. Le sue tele, sono permeate soltanto, da un linguaggio che può cogliere chi ha saputo conservare la purezza e lo spirito sognante.

La sua pittura dunque, è ispirata unicamente a quei momenti particolari che in qualche modo emozionano il suo animo. Egli coglie il senso reale della vita per concretizzarlo sul pannello, l’impatto figurativo trova un’appassionata ricerca naturalistica, il perenne inseguire delle stagioni.

Altro punto focale è da individuarsi nel delicato distendersi del colore impostato con una tiepida aria romantica, quasi per rispetto alla natura: e qui appare un soffuso impiego delle tonalità con l’appoggio impalpabile di trame leggere, come aprirsi a cantare il caldo inno della bellezza.

I quadri dell’ultimo periodo, approfondiscono la sua ricerca legata alle caratteristiche iniziali, d’altra parte l’artista pur conservando fedeltà alle risorse della figurazione tradizionale se ne avvale specie nelle ultime opere per cambiare i vincoli affettivi, attraverso una trasfigurazione emotiva in una buona percezione immaginativa, che si rivela nell’essenzialità dell’immagine nel rigore di un linguaggio personale.

Ogni elaborazione floreale è realizzata con procedimento creativo personale e con un attento spirito di indagine. La sua tavolozza si rafforza di colori più decisi, la composizione è formata da registri sovrapposti che invitano lo sguardo a scrutare nell’interno del quadro.

In piamo piano come i piani intermedi sono organizzati con sapienza di indagine e con una grafica cromatica sicura e una felice sintesi degli accordi cromatici e tonali. Dunque una pittura coloristica che concorre a dare tridimensionalità e una sensazione visiva immediata di purezza del quadro attraverso una pennellata istintiva, ricca di movimento e di toni evocativi.

Così l’artista Pasquale D’Ambrosio perviene a una felice forma espressiva, in una trasfigurazione della realtà dove i rapporti dei lavori sono schietti e armonici, ma c’è anche, anzi, soprattutto una profonda spontaneità che rende giustizia alla autenticità delle sue opere.

Dunque D’Ambrosio, non è certo un protagonista dei movimenti artistici attuali, ma piuttosto un ricercatore di esperienza, la cui severità di indagine nulla toglie alla sua sensibilità artistica, semmai ci consente di sentire la natura nella sua essenza.