Ha scritto di lui
Diego Valentinuzzi (pittore e curatore artistico)

Contenuta e composta la pittura dell’artista d’Ambrosio, nel
suo primo periodo pittorico, dove si fa apprezzare per una
immediata comunicazione fedele nel suo modo di esprimersi
senza accentuare ostentazioni, ritrae la realtà con eleganza
di tratte e tonalità incorniciando marine e paesaggi, a volte
della sua Trieste, abbellite di calde luminosità.

Dunque fiori e paesaggi palpitanti di colori in costante
armonia con la natura, sono i protagonisti interpreti delle
sue opere, figure nostalgiche che puntano ai sentimenti, sogni
narrati sulle tele.Nei suoi lavori tutto è chiaro, leggibile.
Le sue tele, sono permeate soltanto, da un linguaggio che può
cogliere chi ha saputo conservare la purezza e lo spirito
sognante.

La sua pittura dunque, è ispirata unicamente a quei momenti
particolari che in qualche modo emozionano il suo animo. Egli
coglie il senso reale della vita per concretizzarlo sul
pannello, l’impatto figurativo trova un’appassionata ricerca
naturalistica, il perenne inseguire delle stagioni.

Altro punto focale è da individuarsi nel delicato distendersi
del colore impostato con una tiepida aria romantica, quasi per
rispetto alla natura: e qui appare un soffuso impiego delle
tonalità con l’appoggio impalpabile di trame leggere, come
aprirsi a cantare il caldo inno della bellezza.

I quadri dell’ultimo periodo, approfondiscono la sua ricerca
legata alle caratteristiche iniziali, d’altra parte l’artista
pur conservando fedeltà alle risorse della figurazione
tradizionale se ne avvale specie nelle ultime opere per
cambiare i vincoli affettivi, attraverso una trasfigurazione
emotiva in una buona percezione immaginativa, che si rivela
nell’essenzialità dell’immagine nel rigore di un linguaggio
personale.

Ogni elaborazione floreale è realizzata con procedimento
creativo personale e con un attento spirito di indagine. La
sua tavolozza si rafforza di colori più decisi, la
composizione è formata da registri sovrapposti che invitano lo
sguardo a scrutare nell’interno del quadro.

In piamo piano come i piani intermedi sono organizzati con
sapienza di indagine e con una grafica cromatica sicura e una
felice sintesi degli accordi cromatici e tonali. Dunque una
pittura coloristica che concorre a dare tridimensionalità e
una sensazione visiva immediata di purezza del quadro
attraverso una pennellata istintiva, ricca di movimento e di
toni evocativi.

Così l’artista Pasquale D’Ambrosio perviene a una felice forma
espressiva, in una trasfigurazione della realtà dove i
rapporti dei lavori sono schietti e armonici, ma c’è anche,
anzi, soprattutto una profonda spontaneità che rende giustizia
alla autenticità delle sue opere.

Dunque D’Ambrosio, non è certo un protagonista dei movimenti
artistici attuali, ma piuttosto un ricercatore di esperienza,
la cui severità di indagine nulla toglie alla sua sensibilità
artistica, semmai ci consente di sentire la natura nella sua
essenza.